Il 6 agosto 1928 nasceva a Pittsburgh Andy Warhol

Molti si sono chiesti e si chiedono se oggi ammirerebbe il lavoro di quelli che appaiono un po’ gli eredi del suo modo di pensare il rapporto tra arte e “sistema”, riferendosi soprattutto all’invenzione e agli sviluppi della Factory e alle ambigue sue ultime dichiarazioni sulla Business Art.

da un articolo di Elio Grazioli
Doppiozero, 22 febbraio 2013

Immagine: Mark Powell

Andy Warhol, La-neometafisica

[…]
Warhol è uno di quegli artisti che a me sembra che ci avremmo guadagnato ad averlo ancora vivo tra noi e che ci avrebbe riservato ancora sorprese di grande intelligenza non solo per l’ammirazione che comunque si prova per quello che produce un grande artista, ma proprio per questa sua capacità di comprendere, interpretare e rispondere agli eventi del mondo tanto quanto all’evolvere dell’arte, un aspetto della sua figura che a me pare non abbastanza evidenziato. Si godrà così anche delle sue serie meno decantate, come i magnifici Reversal o i montaggi delle Retrospettive e la selezione dei capolavori della storia dell’arte o degli uomini da ricordare.

Andy Warhol, L’ultima cena

Io ho l’impressione che lì si nasconda ancora un segreto di Warhol che ce lo rende ancor oggi vivo. Ce ne sono altri, ma stamattina, svegliandomi, mi è venuto in mente così, proprio come un suo ritratto su uno dei suoi sfondi, non so se monocromo o variegato o mimetico; non uno dei suoi autoritratti, ma spero neanche una di quelle spesso brutte trasposizioni che credo si facciano con qualche applicazione di Photoshop che non conosco e che ho visto perfino nei manifesti di qualche candidato alle elezioni in corso.
Buon anniversario.

Andy Warhol, Room Service Tray


Andy Warhol, Big Electric Chair


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