Cane in biblioteca

Emblema centrale di un mosaico pavimentale greco-romano (200-100 a.C.) rinvenuto durante la costruzione della nuova biblioteca di Alessandria, in Egitto.

Le tessere sono talmente piccole (1-2 mm di lato) da riuscire a dare un effetto quasi pittorico. Si tratta della tecnica conosciuta nell’antichità come ‘opus vermiculatum’.

via Didatticarte

10 pensieri riguardo “Cane in biblioteca

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  1. Sarà che sono molto ignorante in materia, sarà che han calcato molto di più la mano sul gatto, nell’antico Egitto e sarà che è dal medioevo/rinascimento che l’iconografia canina si sviluppa maggiormente e viene celebrato l’animale in modo significativo… beh, in pratica mi sono fatto ingannare! 😉

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  2. Che strano: non capita quasi mai la celebrazione del cane nell’antichità… e se poi parliamo di Egitto, men che meno!
    Vien voglia di fargli le coccole! 😀

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