Alim Qasimov,
Hüsnü Şenlendirici,
Rauf Islamov,
Michel Godard
Live at Morgenland Festival Osnabrueck 2019
[ATTENZIONE!!!
Brano lungo = santa pazienza…]

Alim Hamza oghlu Qasimov (14 agosto 1957) è un musicista azero e uno dei principali cantanti di mugham, una delle molte composizioni di musica popolare dell’Azerbaigian, estremamente complessa, che sposa la poesia classica e l’improvvisazione musicale in specifiche modalità locali, secondo il sistema modale. A differenza dei modi occidentali, quelli mugham sono associati non solo a delle scale ma a una raccolta trasmessa oralmente di melodie e frammenti melodici che gli artisti usano nel corso dell’improvvisazione.
Ha vinto il premio International Music Council–UNESCO nel 1999, uno dei più alti riconoscimenti in campo musicale.
La sua musica è caratterizzata dall’improvvisazione vocale e si discosta dallo stile tradizionale del mugham.
Ha registrato nove album, tre dei quali – di musica mugham – con sua figlia, Farghana Qasimova.
Secondo il New York Times, “Qasimov è semplicemente uno dei maggiori cantanti viventi, con una bruciante spontaneità che evoca passione e devozione, contemplazione e incantesimo”.

Foto: Andreas Lawen, Fotandi
commons.wikimedia.org
Hüsnü Şenlendirici (Bergama, Turchia, 12 luglio 1976) è un clarinettista turco di origine Rom. Viene da una famiglia di musicisti: uno dei sui nonni suonava clarinetto e tromba, l’altro il clarinetto e suo padre la tromba.
Nel 1988 ha studiato al Conservatorio di Stato di musica turca, abbandonandolo nel 1992 prima del diploma. Ha suonato con il percussionista Okay Temiz e si è esibito in centinaia di festival in Turchia.
Ha anche fatto parte, insieme al padre Ergün Senlendirici, della band “Laço”; ha fondato le band “Laço Tayfa” (con cui ha pubblicato l’album Bergama Gaydası) e “Hüsnü Şenlendirici & Saz Arkadaşları”, con le quali ha suonato in numerosi concerti in patria e all’estero.
Nel 2005 è uscito il suo album da solista Hüsn-ü Klarnet.

da the.akdn (screenshot)
Rauf Islamov è nato a Baku, in Azerbaigian, e ha studiato kamancha [un cordofono iraniano, usato anche in Armenia, Azerbaigian, Turchia e Kurdistan, simile al rebab, lo storico antenato del kamancha, ma anche alla lira bizantina, antenata della famiglia dei violini] all’Asaf Zeynalli Music College (1994-1998) e al Conservatorio Nazionale dell’Azerbaigian (2001-2005).
Islamov ha inoltre conseguito il Master dell’Università Statale delle Arti dell’Azerbaigian (2011-2013). Ha fatto parte dell’Alim Qasimov Ensemble dal 1998, esibendosi in prestigiose sale da concerti e festival in tutto il mondo, e ha partecipato attivamente all’Aga Khan Music Initiative [un ramo dell’Aga Khan Development Network, organizzazione fondata nel 2000 dall’Aga Khan (nobile imam degli ismailiti), con lo scopo di preservare il patrimonio artistico dell’Asia Centrale] con un ruolo importante nel programma musicale interculturale.


Foto a sinistra da jazzconvention.net; foto a destra da jazzmusicarchives.com
Michel Godard è un musicista francese di jazz d’avanguardia e di musica classica. Suona la tuba e un ottone predecessore della tuba, noto come il serpente.
A 18 anni era membro dell’Orchestra Filarmonica di Radio-France, poi dell’Orchestra Nazionale Jazz francese e dell’Arban Chamber Brass quintet, e ha suonato con l’Ensemble Musique Vivante, l’Ensemble La Venice di musica antica e il gruppo “XVIII-21Musique de Lumieres”.
Godard ha partecipato a diversi progetti con molti musicisti, tra i quali gli italiani Enrico Rava, Gianluigi Trovesi e Gabriele Mirabassi.
Il suo album Three Seasons (HGBS, 2014) con Günter “Baby” Sommer e Patrick Bebelaar ha vinto il premio Album of the Year 2014 di The New York City Jazz Record. L’album Stupor Mundi (DML, 2015) con Patrick Bebelaar, Vincent Klink, Gavino Murgia e Carlo Rizzo ha vinto il German Record Critics’ Award.
Come compositore, ha ricevuto incarichi da Radio France, dal Donaueschingen Music Festival e dal Ministero francese della Cultura.

Grazie 🙂
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il piacere lo dai tu che lo proponi, e non scherzo.
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“che mi fa, ecc.”
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Oh, grazie, che piacere che mi il tuo commento…
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Bellissimo canto
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