
Dopo il fallito Putsch di Monaco (*) del 1923, rinunciò al tentativo di rovesciare la Repubblica di Weimer “con la violenza”, ma non al suo piano di distruzione del sistema democratico del paese, che ribadì con un “giuramento di legalità” nel 1930 davanti alla Corte Costituzionale.
breve estratto di un articolo di Timothy W. Ryback (*)
The Atlantic, 8 gennaio 2025
riportato anche dal Foglio


















