Come Hitler demolì una democrazia in 53 giorni

Dopo il fallito Putsch di Monaco (*) del 1923, rinunciò al tentativo di rovesciare la Repubblica di Weimer “con la violenza”, ma non al suo piano di distruzione del sistema democratico del paese, che ribadì con un “giuramento di legalità” nel 1930 davanti alla Corte Costituzionale.

breve estratto di un articolo di Timothy W. Ryback (*)
The Atlantic, 8 gennaio 2025
riportato anche dal Foglio

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Ghosts of Beirut

Quando è iniziata l’escalation militare tra l’esercito israeliano e Hezbollah nel sud del Libano, avevo da poco finito di guardare una serie tv sulla storia del terrorista Imad Mughniyeh, del suo ruolo nella nascita di Hezbollah, e di una caccia all’uomo durata 25 anni.

da una recensione di Giampaolo Torchio,
Hallofseries, 2 agosto 2023

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Bidet

Sapevate che il nome del “bidet“ porta un nome che in francese antico si traduce con “pony“? La parola evoca infatti l’azione del cavalcare, proprio per la posizione che si assume utilizzando questo oggetto. 

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I fotografi di guerra

La storia dei fotografi che sono stati guidati ad assistere alle stragi di Hamas del 7 ottobre in Israele, di cui non tutto è chiaro e su cui alcune accuse si sono rivelate infondate, si inserisce nelle delicatissime e decennali – forse secolari – riflessioni sui conflitti tra le priorità del lavoro giornalistico e le valutazioni etiche più generali di correttezza e umanità.

Charlie, Il Post, 12 novembre 2023
e Pacific Paratrooper, 30 ottobre 2023
(“There’s More Than One Way To Shoot In A War”)

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La kefiah, una storia triste scritta su un quadrato di cotone

1 metro per 1 metro, ricamata con motivi modulari, in rosso o nero, i bordi sfrangiati. Si piega in due, forma un triangolo, si appoggia sulla testa, si arrotola intorno al collo con le punte rivolte verso le spalle. Protegge dal sole, dalla sabbia e dal vento.

da un articolo di Fifi Abou Dib
L’Orient-Le Jour, 24 ottobre 2023 

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“La memoria, si sa, come l’acqua scorre…”

La tragedia del Vajont – quasi duemila morti per avidità, codardia, tracotanza e una serie di errori, inadempienze, meschinità, che mettono ancora oggi i brividi – è un episodio cruciale ed emblematico della nostra storia nazionale e, più in particolare, della variante italiana del processo di modernizzazione.

da una recensione di Paolo Costa
LE PAROLE E LE COSE

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