
Amit Kumbhar, Observer

Elayne Geltch, Another way to use refraction, via stillife

Amit Kumbhar, Observer

Elayne Geltch, Another way to use refraction, via stillife


Termini come trallallero comunicano uno stato d’animo leggero, gioioso, baldanzoso… pensiamo al lallarallà del Figaro rossiniano, factotum della città, o al trallallà sbandierato da Oscar nel Ballo in maschera di Verdi del 1859.
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A prima vista sembra un libriccino qualsiasi. Ma una volta preso in mano…
da un articolo di Emanuela Pulvirenti
didatticarte, 12 febbraio 2024

La storia di una casa editrice di primo piano, le vicende legate alla produzione culturale dell’Italia del Dopoguerra, le difficoltà e la bellezza del lavoro editoriale.
da un articolo di Bruno Simili
Rivista il Mulino, 13 settembre 2023


Il vuoto ha molte accezioni: se il bicchiere è vuoto, ci si riferisce al suo contenuto liquido; tuttavia contiene dell’aria… Quindi il vuoto vuoto, da un punto di vista fisico e ideale, ha una complessità maggiore di quel che potrebbe sembrare.
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Yann Harréus, 2015

Jake R. Petersen, Gullible Lampposts

Che ci siate stati, perfino nati, o no, non è tanto una città reale quanto un luogo della memoria, uno stato d’animo, specialmente il suo lungomare. Come quando si è in un posto deserto che fu glorioso, la piana di Maratona, o di Sibari.
da un post di Adriano Sofri
Facebook, 1° maggio 2024

Quando fu a Parigi, non gli piacque nulla di quel mondo “dominato dagli ideali borghesi”. Anche le idee di “liberté, egalité, fraternité” gli appaiono vuote e impossibili.
da un articolo di Francesco M. Cataluccio
Gariwo MAG, 19 maggio 2022

Sapevate che il nome del “bidet“ porta un nome che in francese antico si traduce con “pony“? La parola evoca infatti l’azione del cavalcare, proprio per la posizione che si assume utilizzando questo oggetto.
Continua a leggere “Bidet”

La nostalgia nasce come ‘malattia’, e lo rimane fino all’inizio del Novecento. Anche quando la troviamo in letteratura, continua ad avere una sfumatura patologica, che poi si smussa.
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Andrei AG, Blue Rain

© Pamela Rossilli

Al di là di limiti e pericoli, il chatbot offre anche la possibilità, da più parti e per varie ragioni sentita come necessaria, di riappropriarsi di aree più creative e di ripensare il concetto di lavoro dalle sue fondamenta.
elaborazione di un articolo
di Silvia Capodivacca
La ricerca, 1 febbraio 2024 *

Humanity & Peace, via Classic Literatures

Avviso ai ‘colleghi’: siete liberi di chiamarmi come vi pare, ma Fa o Fa minore mi fanno un po’ ‘strano. Il mio nome è Francesca: lo potete usare, se volete, e anche abbreviare, modificare, ecc. [seguono nomignoli già dati…]
Continua a leggere “My Name Is Bond: James Bond (updated)”


Due brani che hanno nel titolo parole associate alla musica afroamericana delle origini: “Stomp”, riferito al battito dei piedi, e dunque al ritmo, e “Shout”, legato invece alla musica vocale (Spiritual e Work Song).
Leo Ravera
[Note di lunedì n. 129]

Si erano conosciuti a Praga, quando Milena traduceva in ceco alcuni racconti di Kafka. Per lui, di madrelingua tedesca, si tratta della lingua di un «popolo», scarsamente frequentato e compreso. E le traduzioni di Milena gli rivelano possibilità sorprendenti, inespresse.
da un articolo di Emanuele Trevi
minima&moralia, 23 settembre 2019

Nell’università italiana si sta verificando una «rivoluzione silenziosa»: l’ingresso del gioco, innanzitutto digitale, ma anche analogico, come oggetto di studio e di ricerca.
da un articolo di Giaime Alonge
Rivista il Mulino, 26 aprile 2024


La malizia dei cuculi è leggendaria: depositano il proprio uovo nel nido altrui, poi il pulcino appena nato butta fuori le uova legittime e si piglia tutto il cibo fornito dagli ignari genitori adottivi.
Continua a leggere “Cuculo”