Lezione di piano (aggiornato con perla…)

La musica era importante in Olanda, ai tempi di Johannes (Jan) Vermeer, come dimostrano i suoi 14 dipinti, più di un terzo, in cui appare uno strumento (*). Questa tela, in particolare, è uno scrigno di suggerimenti e gesti discreti per ricordarci che nell’amore la mente e il cuore non sempre sono allineati.

da un articolo di Tom Anderson
DailyArt Magazine, 13 aprile 2025

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Nietzsche: il modello dell’integrità  

SECONDA PARTE.

L’uomo moderno è spezzato, frammentario. Una vita integra gli è preclusa, qualunque sia il paese in cui vive, l’educazione che ha ricevuto, la classe sociale cui appartiene.
Egli avverte come una fatalità questa frattura, irrimediabile, sin dal principio, se ha la capacità di avvertirla.

di Giorgio Colli (*)
Dopo Nietzsche, Adelphi, 1974

(a seguire, Selezione di brani tratti da
Nietzsche contra Nietzsche
a cura di Alessio Mannino, Magog, 2025)

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Nietzsche: il punto di non ritorno dell’uomo

PRIMA PARTE (e qui sì che c’è da spaccarsi la testa!).

Nietzsche è il pensatore fondamentale, quello che ha posto i temi della contemporaneità e i toni in cui trattarli. Ogni tentativo di minimizzarlo, sfugge: l’opera di Nietzsche è dinamitarda, la sola, forse, in grado di penetrare la grigia calotta liceale.

da un saggio di Alessio Mannino
Panottico, L’altra faccia di Pangea

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“Sogni d’oro, imbecilli!”

Intorno a Holden Caulfield, il pipistrello della letteratura

The Catcher in the rye, conosciuto in Italia come Il giovane Holden, esce in America nel 1951 e la sua ambientazione è da collocarsi probabilmente alla fine del 1949. È il romanzo che segna il successo, nella sua esigua produzione letteraria (un romanzo, nove racconti e quattro novelle), di J. D. Salinger.

da un articolo di Massimo Triolo
Panottico, l’altra faccia di Pangea
14 aprile 2025

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