Steve McCurry: Uplands&Icons

Fino al 18 maggio 2025, Biella Città Creativa Unesco accoglie la mostra dedicata a Steve McCurry. I 128 scatti di uno tra i più famosi e apprezzati fotografi del nostro tempo, sono così divisi: quelli delle cosiddette “Terre Alte” (le Uplands: dal Tibet all’Afghanistan, dalla Mongolia al Giappone, dall’Etiopia alla Birmania, dal Nepal al Brasile) e le Icons.
exibart, 7 aprile 2025
Continua a leggere “Steve McCurry: Uplands&Icons “Tacchino o taccuino?

Massimo Cavezzali
Via da qui!
A marzo del 1965, le prime truppe americane entrarono in Vietnam con i Marin che approdarono sulle spiagge nei pressi di Da Nang, nel Vietnam del Sud. L’America era in guerra, e lo sarebbe stata fino al 1973, quindi le canzoni di protesta nascevano continuamente intorno a una guerra che nessuno voleva. Tra queste, “l’inno” degli Animals.
Continua a leggere “Via da qui!”Io, dopo i due articoli sui meme

© Jamie Illian
La guerra dei meme (seconda parte): il meme politico

L’Alt-right è lontano dall’assomigliare ad un movimento politico coerente ed è più una reazione alla “polizia del pensiero”, infatti è tenuto insieme da ciò che odia: il buonismo di sinistra o quello che in America si chiama PC culture, la cultura del politicamente corretto.
Continua a leggere “La guerra dei meme (seconda parte): il meme politico”La guerra dei meme: fenomenologia di uno scherzo infinito (prima parte)

Per spiegare l’origine della parola “meme” non ha senso cominciare dall’etimologia, in quanto è stata letteralmente inventata nel 1976, quando Richard Dawkins scrive Il gene egoista, cercando di modificare la teoria di Darwin e mettendo il gene al posto della specie come protagonista dell’evoluzione.
[‘Spoiler’: malgrado più che dimezzato, l’articolo è lungo, e la seconda parte arriva dopo!!!]
da una lezione di Alessandro Lolli
Studocu, Università per Stranieri di Perugia

In ‘palma’ di mano

Libri realizzati con foglie di palma (borassus flabellifer) essiccate e successivamente manoscritte. Questo materiale, molto diffuso nel subcontinente indiano e nel sud-est asiatico, può resistere per circa 300 anni.
da Mypalmleaf, 4 agosto 2021
Continua a leggere “In ‘palma’ di mano”Bizzeffe


Esotica ed enigmatica, e però anche trasparente, pronta e simpatica, è una parola che spicca per la sua stranezza, anche per il modo un po’ goffo con cui la lingua la maneggia, quasi fosse un oggetto bizzarro: esiste solo nella cristallizzazione della locuzione ‘a bizzeffe’.
Continua a leggere “Bizzeffe”Pavese at Work: come un editore lavora alle traduzioni

Pavese, traduttore, editor e tanti altri lavori che ne hanno fatto per anni un factotum per Einaudi. Qui un “manualetto involontario”, che può far luce sul lavoro meticoloso e impareggiabile di un raffinato editor(e), grazie al cui lavoro si sono cesellate tante opere altrui.
elaborazione di un articolo di Marco Cassini
DOPPIOZERO, 6 febbraio 2025
Il dubbio della bellezza

Com’è cambiato il senso della bellezza in duecento anni.
Al Mudec di Milano sessanta superstar della fotografia riflettono sul concetto e i canoni dell’essere belli, a partire dall’Ottocento, e di come siano cambiati con l’avvento della pellicola prima e del digitale poi.
da un articolo di Michela Moro
Il Giornale dell’Arte, 3 aprile 2025
Punteggiatura ‘selvaggia’

Piccolo museo della punteggiatura selvaggia: il punto d’amore di Hervé Bazin, il punto “merda!” (*) di Michel Ohl, il punto ironico e quello poetico…
Continua a leggere “Punteggiatura ‘selvaggia’”Patria: due famiglie divise dal terrorismo

In Patria, del basco Fernando Aramburu, uscito in Spagna nel 2016 e in Italia nel 2017 per i tipi di Guanda, non ci sono “solo” le due famiglie divise dal terrorismo che, per inciso, è quello di Euskadi Ta Askatasuna, meglio nota col suo acronimo: ETA.
recensione di Marco Niro
la fionda, 31 maggio 2020
Mettiamoci una Petra sopra

Ops… mettiamoci sopra a una Petra!
Giordania, da Climbing Lovers.
‘Salva bozza’: I fratelli Karamazov

Fëdor Dostoevskij iniziò I fratelli Karamazov nel 1878 e completò il manoscritto nel 1880.
Il romanzo riflette la sua profonda esplorazione di fede, moralità e natura umana.
Il suo romanzo definitivo e più filosofico, fu pubblicato prima a puntate sulla rivista letteraria “Russkij vestnik”, poi nella versione completa nel 1880, un mese della sua morte, avvenuta nel 1881.
Cinquant’anni dalla morte di Franco

Il governo Sánchez ha firmato un decreto per celebrare mezzo secolo di “libertà” spagnola dopo il periodo di dittatura franchista. Non di “democrazia”, perché quella non iniziò con la morte di Franco nel 1975, ma con il varo della Costituzione nel 1978.
da un articolo di Alfonso Botti
Rivista il Mulino, 31 marzo 2025
Do what I want. And I’m gonna get paid

Anton Corbijn, Tom Waits.
via Campbells Loft
A colpi d’ascia (e di alcol)

Dylan Thomas faceva un uso particolare delle immagini, talvolta talmente oscure da parer quasi allucinazioni verbali, ma che sottostava a un preciso intento compositivo. Il suo stile linguistico era capace di produrre il massimo effetto poetico.
da un articolo di Daniele Benati
DOPPIOZERO, 28 marzo 2024

