Metropolis

Il 10 gennaio del 1927 a Berlino venne proiettato per la prima volta Metropolis di Fritz Lang, capolavoro del cinema muto che ha aperto la strada al genere fantascientifico.
Tratto dal romanzo di Thea Van Harbou, moglie del regista, è un caposaldo dell’espressionismo tedesco, ambientato nel 2026 nel futuro asfissiante di una megalopoli, tra grattacieli altissimi e ripide sopraelevate percorse da futuristiche vetture.

da filmportal.de

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Mondo matto

Il classico dei Tears for Fears nella versione stile Vintage Vaudeville, con Puddles Pity Party & Haley Reinhart, Postmodern Jukebox.

Sottoterra

Quando si pensa alle stazioni della metropolitana, solitamente vengono in mente pendolari stipati come sardine, rumore e sporcizia: non l’architettura.
Ma alcune stazioni nel mondo si distinguono come ottimi esempi di interni che evidenziano il grande impegno per la creazione di spazi sotterranei confortevoli.

da Keblog

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Rebus dispettoso

Pensavo di aver moderato i commenti, ma non so se ci sono riuscita (non sono stata capace di farlo solo per questo post). E il rebus era, in tutta evidenza, troppo facile: avete indovinato tutti: bravi! Io, però, negata a risolverli e negata a costruirli…
Comunque, l’immagine promessa è questa.

Panda Young.
Da Poeti metropolitani.

Re minore

Tra le prime interpretazioni jazz della musica di Bach ci sono due registrazioni del Concerto per due violini in Re minore eseguiti dall’americano Eddie South e dai francesi Stéphane Grappelli come solisti, accompagnati dal chitarrista Django Reinhardt.

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L’importanza di chiamarsi Substack

Quando Substack è decollato nel 2020 era un servizio di posta elettronica, ma poi si è trasformato in una piattaforma per video e podcast, un social-media, uno strumento per redazioni alle prime armi. Nelle scorse settimane Jim Acosta, antagonista di Trump, ha lasciato la CNN e ha scoperto di avere un bel pubblico sulla piattaforma.

da un articolo di Charlotte Klein
Intelligencer, 20 marzo 2025
The New York Magazine

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