
lo ho un sogno: aprire un ristorante che si chiama I have a dream. Dove si rompe la consuetudine con le vecchie ricette. Dove si possono mangiare delle metafore. Dove si spende poco.
da alerinoblog,
29 marzo 2025

lo ho un sogno: aprire un ristorante che si chiama I have a dream. Dove si rompe la consuetudine con le vecchie ricette. Dove si possono mangiare delle metafore. Dove si spende poco.
da alerinoblog,
29 marzo 2025

SECONDA PARTE.
L’uomo moderno è spezzato, frammentario. Una vita integra gli è preclusa, qualunque sia il paese in cui vive, l’educazione che ha ricevuto, la classe sociale cui appartiene.
Egli avverte come una fatalità questa frattura, irrimediabile, sin dal principio, se ha la capacità di avvertirla.
di Giorgio Colli (*)
Dopo Nietzsche, Adelphi, 1974
(a seguire, Selezione di brani tratti da
Nietzsche contra Nietzsche
a cura di Alessio Mannino, Magog, 2025)

PRIMA PARTE (e qui sì che c’è da spaccarsi la testa!).
Nietzsche è il pensatore fondamentale, quello che ha posto i temi della contemporaneità e i toni in cui trattarli. Ogni tentativo di minimizzarlo, sfugge: l’opera di Nietzsche è dinamitarda, la sola, forse, in grado di penetrare la grigia calotta liceale.
da un saggio di Alessio Mannino
Panottico, L’altra faccia di Pangea

L’abilità di Marías è quella di portarci, nel 1997, in una cittadina spagnola, dove l’agente segreto Tomàs Nevinson deve scoprire e poi uccidere una persona che dieci anni prima aveva preso parte ad attacchi terroristici dell’Ira irlandese e dell’Eta spagnola, e farci credere che sia tutto vero.
da un articolo di Paolo Landi
Doppiozero, 26 marzo 2022

Un approccio «psicoterapeutico» al complottismo. Non si tratta solo di una questione di (ir)razionalità: alla sua base c’è una condizione di vulnerabilità.
da un articolo di Giulio Sacco
Rivista il Mulino, 24 giugno 2024

Quando fu a Parigi, non gli piacque nulla di quel mondo “dominato dagli ideali borghesi”. Anche le idee di “liberté, egalité, fraternité” gli appaiono vuote e impossibili.
da un articolo di Francesco M. Cataluccio
Gariwo MAG, 19 maggio 2022

Negli ultimi mesi, grazie a tecnologie molto avanzate, è stato possibile leggere alcune parole di un antico rotolo di papiro impossibile da srotolare perché sepolto e carbonizzato, insieme a molti altri, dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ad Ercolano. Scoperto nel 1752, potrebbe farci conoscere opere greche e latine perdute.
Il Post, 23 ottobre 2023
Continua a leggere “La biblioteca carbonizzata di Ercolano”Bruno Munari

Per complicare basta aggiungere tutto quello che ci vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.
Continua a leggere ““Questo lo so fare anch’io”: complicare e semplificare”La serie dei Peanuts di Charles M. Schulz (1922 – 2000) è ancora uno dei cartoon più amati di tutti i tempi, in parte grazie al dono dell’autore di saper cogliere le grandi, tenere, umane verità attraverso vignette incredibilmente semplici, a volte poetiche, spesso divertenti, sempre profonde.

da un articolo di Maria Popova
themarginalian

una mia selezione
da didatticarte, 17 novembre 2023
Masolino, Santa Caterina e i filosofi di Alessandria, 1428-1430,
affresco, Basilica di San Clemente al Laterano, Roma.

Saul Steinberg è un artista, un filosofo, un commentatore della società e un vignettista il cui lavoro si spinge ben oltre i confini del fumetto, in un mondo popolato di lettere aggressive, gatti a cui piacciono i numeri, linee che conversano e hanno dubbi.
da un articolo su
DOPPIOZERO, 14 ottobre 2021


In origine, il simbolo era un segno di riconoscimento di un patto di ospitalità o alleanza, ottenuto spezzando irregolarmente in due un oggetto in modo che entrambe le famiglie possedessero uno dei due pezzi combacianti.
Continua a leggere “Simbolo”

Ciò che non si può dire col linguaggio ma si mostra è l’ineffabile. Come scrisse Wittgenstein, «alla filosofia spetta sempre il compito di una terapia del linguaggio, per ribadire che ‘su ciò di cui non si può parlare si deve tacere’».
Continua a leggere “Ineffabile”
Camus e Sartre erano una strana coppia. Camus era un cosiddetto pied-noir, franco-algerino, nato povero, che seduceva tutti con i suoi lineamenti alla Bogart. Sartre, figlio dell’alta borghesia francese, non si poteva certo definire un Adone.
da un articolo di Sam Dresser
The Vision, 14 settembre 2018

via Philosophy Matters

Gli storici dell’arte Didi-Huberman e Daniel Arasse hanno riflettuto sulla difficoltà di vedere qualcosa davanti al quadro di Leonardo. Il modo di esporre la tela ne avrebbe fatto una star, rendendola invisibile.
LA PIÈCE JOINTE, di Romain de Becdelièvre
Radio France, France Culture, 16 marzo 2022

Filosofo, politologo, precettore, scienziato e perfino medico, fu una delle menti più brillanti del mondo ellenistico proprio per la sua insaziabile curiosità e passione per lo studio: un autentico ‘polimathes’ («colui che ha appreso molto»).
di Abel G.M.
Storica, National Geographic
7 marzo 2022

Inaugurata il 10 febbraio, Karl Marx e il capitalismo ripercorre la critica del filosofo di Treviri al sistema capitalistico di metà Ottocento ma offre spunti di riflessione anche su quello contemporaneo.
da un articolo di Fernando D’Aniello
Rivista il Mulino, 20 febbraio 2022

All’interno del movimento futurista erano due gli atteggiamenti ideologici: uno nazionalista e l’altro anarcoide, con colorature socialisticheggianti: una sorta di divisione interna fra destra e sinistra che però non si nota a livello creativo.
da un articolo di Guido Michelone
Giacomo Verri Libri, 30 settembre 2021