
E, come sempre, un modo di dire che usiamo senza troppo riflettere sul significato delle parole, ha radici lontanissime, che affondano nel Medioevo.
da un post di Andrea La Rovere
SIMBOLI NELL’ARTE

E, come sempre, un modo di dire che usiamo senza troppo riflettere sul significato delle parole, ha radici lontanissime, che affondano nel Medioevo.
da un post di Andrea La Rovere
SIMBOLI NELL’ARTE


Una risma di vocaboli tra i quali svetta una parola che, partendo dall’arabo, si è diffusa nella parlata italiana risalendo dal sud al nord, fino ad essere usata a livello nazionale con agilità e disprezzo.
Continua a leggere “Tamarro”


Abbiamo molte parole per indicare qualcosa di segreto. Hanno dimensioni, sfumature e intensità diverse — pensiamo all’aura dei particolari intimi o confidenziali, alle illegittimità del clandestino, alla discrezione del luogo appartato o riposto.
Continua a leggere “Arcano”

In italiano il proloquio praticamente non c’è: c’è lo sproloquio. È strano, perché in latino c’è il proloquium, ma non lo sproloquium. Qualcuno ha ripescato una parola dal latino, modificandola. Cerchiamo di capire quale sia il peculiare sapore dello sproloquio.
Continua a leggere “Sproloquio”

In senso lato la musica occidentale odierna è tutta polifonica, se intendiamo la musica non monodica, che è quella in cui una voce o uno strumento, ma anche più voci e strumenti insieme, eseguono una melodia all’unisono o all’ottava, in omofonia e omoritmia.
Continua a leggere “Polifonia”


Capita che la lingua acquisti o generi una parola che piace molto ma non si capisce di preciso cosa voglia dire poiché hanno un’etimologia incerta; altre parole ‘simili’ hanno invece molti significati e una ricca etimologia.
Continua a leggere “Gaglioffo e lazzarone”
Limiti, cliché, statistiche, studi universitari, opinioni e confronti ma anche aspetti positivi del doppiaggio per la nostra lingua.
da un articolo di Giorgio Cantoni
italofonia.info, 10 settembre 2023


Questa non è solo una parola imprescindibile per il tipo preciso di errore che indica: racconta una pagina di storia delle più interessanti. Infatti, anche se non sembra, parlare del termine ‘refuso’ significa tornare in una Venezia al suo apogeo.
Continua a leggere “Refuso”

Usare una parola non significa saperla usare. Ogni termine, specie di quelli meno continuamente battuti, ha degli effetti che vanno padroneggiati.
Continua a leggere “Lanzichenecco”



Tre parole, stessa etimologia, stessa immagine fondamentale, ciascuna con un perché diverso e supportato da buoni motivi, più o meno immediati e intuitivi.
Continua a leggere “Spinello”

In origine, il simbolo era un segno di riconoscimento di un patto di ospitalità o alleanza, ottenuto spezzando irregolarmente in due un oggetto in modo che entrambe le famiglie possedessero uno dei due pezzi combacianti.
Continua a leggere “Simbolo”


Questa parola, agli occhi di noi contemporanei, è legata all’azienda produttrice di software usati in tutto il mondo. Però ha una storia molto più antica, che va indietro nel tempo fino addirittura al neolitico.
Continua a leggere “Adobe”

Ciò che non si può dire col linguaggio ma si mostra è l’ineffabile. Come scrisse Wittgenstein, «alla filosofia spetta sempre il compito di una terapia del linguaggio, per ribadire che ‘su ciò di cui non si può parlare si deve tacere’».
Continua a leggere “Ineffabile”

Come si è passati dal mondo di spiriti e magia al modo in cui oggi si utilizza più comunemente la voce genio?
Continua a leggere “Genio!”

Per considerare questa parola dobbiamo passare da una domanda: per quale motivo, per indicare la Gran Bretagna in contesti abbastanza elevati, si dice ‘Albione’?
da unaparolaalgiorno.it
Continua a leggere “Albione”

Struttura rocciosa tipica delle Dolomiti, composta appunto di dolomite, una roccia che dà il nome all’intero gruppo montuoso, formatasi in acque primordiali brulicanti di vita.
da unaparolaalgiorno.it
Continua a leggere “Croda”

È un’azione normale, milioni di persone la compiono ogni giorno nelle loro colazioni e merende [io lo faccio, voi? NdFA m.]. Ma il nome di quest’azione, il verbo che la descrive varia di regione in regione, in Italia.
da unaparolaalgiorno.it
Continua a leggere “Pucciare”

Non ci sono tante parole che si fanno notare più di questa — e non solo per la sua sontuosa, lunga veste greca.
da unaparolaalgiorno.it
Continua a leggere “Palingenesi”

Nel linguaggio giovanile, “rilassati”, “sta’ tranquillo”. Probabilmente, dall’espressione araba in šāʾ Allāh, spesso riportata semplicemente come inshallah, che signifca ‘se Dio vuole’.
da unaparolaalgiorno.it
Continua a leggere “Scialla”
È un sito che raccoglie le ricerche di Garson O’Toole sull’autenticità delle citazioni. Spesso le domande non hanno una risposta completa e definitiva, ma le soluzioni possono essere perfezionate nel tempo.
dal sito Quote Investigator
Continua a leggere “Uno strumento utile per verificare le citazioni”