Wisława Szymborska

Emily Dickinson

Nata il 10 dicembre 1830, mori il 15 maggio del 1886.
Continua a leggere “Poiché non potevo fermarmi per la Morte”
Le carezze sui graffi
si sentono di più.
Sylvia Plath
da un articolo di Mattia Mossali
DOPPIOZERO, 11 febbraio 2017

Tre libri sul mistero di Emily Dickinson.
Emily brucia, nel mistico vuoto d’aria di una assenza totale, mondi su mondi, balza da stella morta a stella ancor vivente, valicando la follia e la morte
Cristina Campo,
Gli imperdonabili
da una recensione di Matteo Moca
Blow Up, 2 febbraio 2024
in Quodlibet
Mary Karr

Anni fa tradussi questa poesia per un bel sito che pubblicava materiale inedito, ma a causa di una discussione sull’uso di UN termine (forse addirittura solo di un articolo, non ricordo bene), non se ne fece nulla. Almeno, a quanto ne so…
Non avendo trovato la traduzione in rete, riprendo la mia versione senza stare troppo a interrogarmi.

La poesia come atto di resistenza. La forza delle parole come tentativo di salvezza. È questo il senso più profondo delle trentadue poesie di autori palestinesi, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023 e raccolte nel volume Il loro grido è la mia voce, appena uscito per Fazi Editore.
Continua a leggere “Essere poeta in tempo di guerra”Le vin de l’assassin è una poesia tratta da Les fleurs du mal di Charles Baudelaire. Il racconto di un femminicidio ‘cerebrale’ compiuto dallo stesso autore, di un orrore oggettivo.
di Riccardo Gullotta
da Antiwar Songs

Dylan Thomas faceva un uso particolare delle immagini, talvolta talmente oscure da parer quasi allucinazioni verbali, ma che sottostava a un preciso intento compositivo. Il suo stile linguistico era capace di produrre il massimo effetto poetico.
da un articolo di Daniele Benati
DOPPIOZERO, 28 marzo 2024

A Rossetti si deve la rappresentazione di quei temi che la morale vittoriana tendeva a reprimere: l’erotismo, il peccato, il turbamento delle coscienze. L’ispirazione, col maturare dell’artista, divenne sempre più complessa e mediata attraverso temi mitologici e storici.
di Paola Deplano
Poetarum Silvia, 28 aprile 2020
Valerio Magrelli

Esistono libri che servono
a svelare altri libri,
ma scrivere in genere è
[nascondere,
sottrarre alla realtà qualcosa
di cui sentirà la mancanza.
Questa maieutica del segno
indicando le cose con il loro
[dolore
insegna a riconoscerle.
da Aequator lentis, in “Ora serrata retinae”
Immagine: Patrick Tomasso